μυστήριον – Mia notte.

Sono la porta che non si conosce.
Dolce silenzio, la mia bocca ha fame di tutti i tuoi sogni.
La mia anima è il miele che nutre la tua curiosità.

Vedo i tuoi occhi come il buio del cielo colmo di stelle.
Quando conoscerai il tuo vero nome.
Vieni ad attraversami.
I miei segreti sono come i fiori.

Il mio più bello sarà tuo.

Como Yo

L’Havana è una donna dolce e bellissima che ha perso il lavoro e non sa fare niente. Cuba è un uomo idealista e carismatico che la solitudine e la povertà non sono riusciti a cambiare.
Chi può biasimarli delle loro azioni?
La vita non deve avere un senso, ma se lo dovesse avere potrebbe essere una sera d’estate all’avanguardia. Immaginate:
voi ora siete in una stanza quadrata, da lontano il mare vi osserva, perché ci si illude di poter guardare il mare ma è sempre lui che guarda noi. 
Fuori il canto delle cicale in una notte d’estate. E una musica.
Un ritmo lento, forte, irreale che giunge da qualche angolo della strada, note sparse, ogni nota un istante, un odore, u
n dolore.
Siete irrequieti. 
Respirate, uscite nel caldo della notte, è un caldo complice che non vi fa sudare ma non vi lascia neanche dormire, intorno a voi solo il profumo di fiori, di mare e di donne.
Nel buio, una ragazza esce da una casa all’improvviso. Vi viene incontro. Vi sorride.
Quando la vita vi sorride voi che fate, sorridete anche voi o ringhiate?
I fiori alla sera, l’odore del mare, il sonno e l’amore sono le cose che più di ogni altra riportano un uomo alla vita prima della vita e,  forse, se anche gli uomini potessero sentire l’odore delle loro vite dall’esterno, cambierebbero musica e non ringhierebbero più alle ragazze che sorridono nel buio.