Raramente

Raramente, solo qualche volta,  ascolti le parole mute cadere come d’inverno, la neve.

La conversazione è diventata una preghiera interiore.
Intensa, crudele, disperata.
Soave e segreta.
Dolce, come una sera d’estate.

Solo ieri mi hai detto che “il silenzio è il linguaggio delle forti passioni”.
Ho pensato che è buffo che anche adesso non riesco a sentirti.

Tu non avere paura, sono sempre tornata senza saperlo.

Non si può mai saperlo prima, misteriosa è la strada, solitario il percorso nell’ignoto.

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