Per i tuoi occhi blu 

Quando chiudo gli occhi mi sorprendo di ritrovare i tuoi ad aspettarmi.

Chissà se anche tu mi aspetti per sognare. Ma io non dormo da quando per i tuoi occhi blu, mi sono svegliata. 

E per questi tuoi occhi tristi  ringrazio il cielo. Mi hai sfiorata appena e subito un tremito vago, un mistero dimenticato mi ha  trovata impreparata. Sì, se solo tu potessi sapere come la tua voce si muove dentro me. 
Così ti bacio dolce e poi ti stringo forte, le tue mani su di me bruciano e ti guardo fredda sulla mia strada per la guerra. Poi sorridi e io muoio. 

Se solo potessi, anche solo una notte, io ti coprirei di parole che nessuna ti ha ancora detto.  

Parole segrete e sospiri. 

Sospiri.

Tutta la notte Amore mio.  

Stelle 

​L’odore del gelsomino vibra nella notte mentre sulla riva del nostro mare, l’estate si addormenta. Se mi respiri, i miei occhi, nel buio ti vedranno arrivare da lontano. Un bacio, le mie stelle tra le tue onde.

μυστήριον – Mia notte.

Sono la porta che non si conosce.
Dolce silenzio, la mia bocca ha fame di tutti i tuoi sogni.
La mia anima è il miele che nutre la tua forza.

Vedo i tuoi occhi, blu come il buio, tremare in tutte le stelle del cielo.
Quando conoscerai il tuo vero nome.
Vieni ad attraversami.
I miei segreti sono come i fiori.
Il mio più bello sarà tuo.

Como Yo

L’Havana è una donna dolce e bellissima che ha perso il lavoro e non sa fare niente. Cuba è un uomo forte e carismatico che la solitudine e la povertà non sono riusciti a cambiare.
Chi può biasimarli delle loro azioni?
La vita non deve avere un senso, ma se lo dovesse avere potrebbe essere una sera d’estate all’Havana.
Voi ora siete in una stanza quadrata, da lontano il mare vi osserva, perché ci si illude  di poter guardare il mare, ma è sempre lui che guarda noi. 
Fuori il canto delle cicale in una notte d’estate. E una musica.
Un ritmo lento, forte, irreale che giunge da qualche angolo della strada, note sparse, ogni nota un istante, un odore,  u
n dolore.

Respirate, uscite nel caldo della notte, è un caldo complice che non vi fa sudare ma non vi lascia neanche dormire, intorno a voi solo il profumo di fiori, di mare e di donne.
Nel buio, una ragazza esce da una casa all’improvviso. Vi viene incontro. Vi sorride.
Quando la vita vi sorride voi che fate, sorridete anche voi o ringhiate?
I fiori alla sera, l’odore del mare, il sonno e l’amore sono le cose che più di ogni altra riportano un uomo alla vita prima della vita,  e forse, se anche gli uomini potessero sentire l’odore delle loro vite dall’esterno, cambierebbero musica e non ringhierebbero più.

Orizzonte 

Se solo avessi vicino a me la tua mano come il vento caldo che accarezza la terra, la vibrazione della tua anima, mi farebbe chiudere gli occhi e così  più nulla dentro di me sarebbe così grave ed incerto.

Ma come fare, come spiegare  il freddo e il fuoco?  Come mostrare la struttura non conforme, la bizzarra  inadeguatezza posta a fondamento della forza e della tenerezza? La luce, il buio?  La nostra dolcezza selvaggia e oscura?

Non si risponde, ma  credo che sia meglio andare, senza voltarsi e senza mai scappare. Io rimpiango le emozioni che non provo,  il cuore che non batte, le cose che non faccio, i baci che non posso dare,  le persone che non incontro, le paure che non ho, i sogni che non mi illudono più,  le vite che non vivo.

Ma amore mio, se ogni tanto sogni ancora di essere perduto,  se ti lasci  naufragare nelle sere d’estate, se ricordi i miei occhi mai stanchi di fissare la tua oscura dispersione, come le stelle fissano il cielo alla notte, non piangere mai, cullami ancora nel buio dietro gli occhi e lascia che siano i lamenti dell’amore scordato, trasportati da questo strano vento,  a far piangere  l’orizzonte per il suo vuoto.

Vento 

Il freddo di questa notte mi parla del pensiero più grave. 

Lo so, mi culli come vento senza nome, io ti sento perché la mia finestra è sempre aperta. 

Piano, soffi fino a chiudermi gli occhi. 

La luce buia è il sogno che tra i brividi accende i colori più segreti di questa notte che mi abbraccia senza la mia volontà. 

Tutto scorre, tutto muore ma io amo perché la mia anima non conosce la tua morte. 

Se

Se mi perdo

Corro a te
tu tienimi stretta, ancora un po’

la tua mano è il buio di un sogno
luce di un’idea

senza un colore, senza più forma
senza neanche verità

ma quando mi cerco e non mi trovo
se quando mi guardo non mi vedo
se quando spero non ci credo

Sussurro a te

Tu che puoi tutto
tienimi stretta ancora un po’
ferma questo tempo
dilata lo spazio di queste prigioni

pensavo di essere di più ma volevo essere altro
pensavo di essere di meno ma non volevo essere altro

ti prego tu non mi dimenticare
così io saprò chi sono
mi addormenterò su di te ancora un po’
e finché tu mi respiri
la mia anima troverà la strada

mi dirai nei sogni che sono chi amo, non chi mi ama

Edera

Amore che mi ha creduta
nonostante tutto
fammi morire ancora
diventerò come nessuno sa
Salvami

La mia giovinezza, il mio sangue, la mia anima
la vita di tutti è solo tua

Amore vero non crede nell’amore
Solo tu puoi
se non si può
quando non si può
dove non si può

Nonostante tutto
perdonami
Aprimi le tue porte sconfinate
Lasciami stare nell’immenso
e diventerò come nessuno sa

L’Idiota

Nouvelle Blog

Ian Curtis, 1956 – 1980

Mi chiamo Ian e non ho ancora compiuto 24 anni, scrivo mentre “piango come un bambino anche se questi anni mi hanno reso più vecchio“.

Tra due giorni sarei dovuto partire con gli altri della band per il nostro primo tour negli Stati Uniti. Manon voglio più stare nel gruppo, Unknown Pleasures è stato il massimo, non volevo che crescesse così, oltre, c’è un limite al di là del quale non si fa che distruggere la bontà e la bellezza di quello che si è creato e ci si riduce a recitare la più meschina delle recite”.
Non ho più il piacere, oh, e da allora ho perso il cuore. Corrotto dalla memoria, non ho più il potere,  sta strisciando lentamente, questa ultima ora fatale”.

“Questa è la stanza, l’inizio di tutto, nessun ritratto finale, solo i fogli sul muro

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